Afte in bocca: cosa sono?

Afte

Le afte orali, o più comunemente chiamate “afte della bocca”, sono lesioni della mucosa orale.

Le afte in bocca, queste piccole ulcerazioni (o abrasioni) della mucosa orale, che hanno un diametro che va dai due millimetri fino a qualcosa oltre il centimetro (casi molto rari), possono essere dolorose per contatto o anche spontaneamente.

Come riconosco le afte in bocca?

Innanzitutto occorre specificare che una lesione del tipo afta in bocca presenta sempre una forma più o meno circolare, con le caratteristiche tipiche della abrasione o anche dell’ ulceretta della mucosa. E’ moderatamente profonda e presenta, generalmente, una zona centrale di colore tendente al bianco ed una zona più periferica di colore rossastro.

Molto spesso la sua comparsa viene anticipata dal manifestarsi di bruciore proprio nella zona di mucosa orale dove poi insorgerà l’ afta stessa.

Afte in bocca: una, nessuna e centomila

Le afte orali, ahimè, tendono a ripresentarsi ad intervalli di tempo regolari, a recidivare. Nella stragrande maggioranza dei casi dopo che si è presentata la prima, che poi è regolarmente regredita fino alla scomparsa, molto probabilmente tenderà a presentarsene una seconda e poi, come dicevamo ad intervalli di tempo regolari, le altre. Non preoccupatevi, non stiamo affermando che la vostra vita verrà impegnata per la metà ad affrontare i fastidi delle afte in bocca (per le quali, oltretutto, non esiste una cura specifica, come vedremo in seguito), ma solo che l’ ultima vostra afta in bocca in ordine di tempo molto probabilmente non sarà l’ ultima della vostra vita.

Afte in bocca: perché le ho? Le posso curare?

Non sono ancora ben note le cause per le quali insorgono le afte in bocca: anche in questo caso, parafrasando Pirandello, potremmo affermare che le cause sono una nessuna e centomila. Molte le ipotesi avanzate: motivazioni psicosomatiche, allergie, cause autoimmuni, scompensi ormonali, infezioni, diete sbagliate ed anche cause genetiche.

Come anticipato sopra non esistono rimedi specifici: stanti le (probabili) cause più in alto elencate, qualsiasi alimento o integratore utile nell’ aumentare la nostra efficienza fisico-corporea (ed immunitaria) ed interventi mirati nella riduzione dello stress possono aiutare nel combattere l’ insorgenza delle afte in bocca.

Orzaiolo: sintomi e cure naturali

Orzaiolo

Con il termine orzaiolo si definisce l’infiammazione delle ghiandole sebacee a livello delle palpebre. Si presenta come un rigonfiamento rosso della stessa palpebra e sebbene non sia pericoloso può arrecare alla persona colpita molto fastidio.

In situazioni come queste le soluzioni possono essere due: aspettare che passi da solo oppure ricorrere ad alcuni rimedi naturali se l’entità è lieve, oppure in casi gravi è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante il quale prescriverà la giusta terapia da prendere in considerazione.

Se in famiglia qualcuno ha l’orzaiolo bisogna adottare alcune misure cautelative del tipo:

  1. utilizzare asciugamani diversi

  2. lavarsi sempre le mani con acqua calda e sapone

  3. non strizzare l’orzaiolo perchè c’è il rischio di contagiare tutta quanta la palpebra

  4. iniziare il trattamento che ora andrò ad illustrare appena si avverte dolore, quindi prima della crescita dell’orzaiolo

  5. se i sintomi che si avvertono tendono a peggiorare consultare immediatamente il proprio medico curante

  6. evitare di truccare gli occhi perchè potrebbe verificarsi un maggior attacco di batteri

  7. lavarsi le mani dopo aver toccato l’occhio

Anche se assomiglia ad un brufolo è di vitale importanza non spremerlo perchè erroneamente a quanti molti pensano, è molto sensibile. Quindi il problema potrebbe peggiorare ancora di più.

Potete trovare alcuni rimedi per curare l’orzaiolo sul sito http://www.orzaiolo.com/

Per poter rafforzare le difese naturali dell’organismo contro i batteri è possibile ricorrere alle proprietà delle bacche di ribes nero. Basta diluire in poca acqua 50 gocce al mattino. Dopo aver imbevuto un bastoncino di cotone, cercare di tamponare con delicatezza l’orzaiolo, avendo l’accortezza di non far entrare il liquido nella parte interna dell’occhio.

Anche i fiori di Eufrasia e Camomilla possono rivelarsi altrettanto utili. La sua procedura è molto semplice: bollire in un pentolino 2 cucchiaini della miscela in questione in 250 ml di acqua. In seguito, filtrare e lasciare intiepidire per una ventina di minuti. Dopodichè è possibile procedere con il lavaggio oculare.

Azotemia alta: sintomi pericolosi

L’ azotemia alta ha sintomi pericolosi. Prima di tuto ci si accorge di avere un livello elevato di azotemia nel sangue, solitamente dalla pelle che diventa secca e irritabile. La pelle è anche soggetta a bruciature anche a seguito di un semplice strusciamento. Debellare l’azotemia alta e i suoi sintomi vi aiuterà a debellare problemi cardiaci e renali, comuni comunque anche a colesterolo alto e ipertensione. Colesterolo alto, ipertensione e azotemia alta sintomi, possono essere debellati con farmaci mirati o con una corretta alimentazione.

Prima di tutto dovete bere molta, ma molta acqua. L’acqua vi purificherà perché eliminerà le scorie dai reni e dal vostro organismo. Vi farà dimagrire e vi aiuterà a sconfiggere colesterolo alto, ipertensione azotemia alta con i suoi sintomi. Poi dovete fare anche un po’ di ginnastica, che non guasta mai. Vi farà sentire meglio, più liberi e leggeri e anche più determinati. Basteranno 30 minuti al giorno di camminata veloce per trovare subito dei benefici. Sia per il colesterolo alto, che per la ipertensione che per l’azotemia alta e i suoi sintomi. Problemi che si possono sconfiggere mangiando meglio, quindi aumentando il consumo di frutta e verdura, bevendo molta acqua, evitando i dolci, e i cibi ricchi di sale, affettati e insaccati compresi.

Anche gli amidi vanno ridotti e quindi poca pasta e poco pane dovranno essere alla base della vostra dieta. Mangiate bene e fate ginnastica per combattere colesterolo alto, azotemia alta e ipertensione. Tre patologie gravi che possono condurre alla morte. Azotemia lata ha sintomi pericolosi che possono portare alla gotta e la tubercolosi, quindi molto meglio bloccarla sul nascere. Così come La ipertensione e il colesterolo alto. Patolgie pericolose che fanno male al cuore a talvolta ai reni. Mangiare bene e usare farmaci adatti prescritti dal medico, vi faranno stare meglio.

Come dimagrire in una settimana

dimagrire

Dimagrire velocemente è il sogno di tutte quelle persone che desiderano smaltire qualche chilo in più, e non desiderano attendere troppo tempo prima di sfoggiare un fisico più in forma. Ma è davvero possibile ritrovare il peso ideale in pochi giorni?

Iniziamo con il precisare che è possibile dimagrire in una settimana, a patto di non attendersi miracoli. In questo periodo di tempo è infatti possibile solamente rimuovere i liquidi del proprio corpo (e non certo la parte grassa!). Evitate dunque di riporre in questo obiettivo delle ambizioni eccessive, poiché finirete con il creare delle false aspettative: evitate altresì di applicare un digiuno netto per qualche giorno, poiché creerete danni e scompensi al vostro organismo.

Ma allora come dimagrire in una settimana?

Il “trucco” è abbastanza semplice. Cercate innanzitutto di mangiare molta frutta e molta verdura: oltre a fare il pieno di vitamine e di sali minerali (e non solo!), riuscirete anche a ridurre le calorie assimilate e a saziarvi prima (soprattutto se inizierete i pasti con una bella insalata). Cercate inoltre di eliminare il pane e la pasta per tutto l’arco della settimana o, se preferite, assumerli in dosi moderate (es. max 80 grammi al giorno).

Evitate naturalmente i latticini, i dolci, gli insaccati, i cibi troppo salati e troppo zuccherati. In merito, allontanate bevande alcoliche e superalcoliche, quelle molto zuccherate (come i succhi di frutta confezionati), sostituendo il tutto con molta acqua naturale (almeno due litri al giorno), thè, tisane diuretiche e bevande naturali.

Accompagnate il tutto con una regolare e moderata attività fisica, che vi aiuterà a bruciare le calorie, migliorare la tonicità e scaricare la tensione in eccesso. Mangiate in modo equilibrato e, terminata la settimana di “dimagrimento rapido”, proseguite in un regime alimentare sano ed equilibrato, e in un’attività fisica continua e – possibilmente – all’aria aperta.